"Chiamatemi matta, ma io continuo a crederci". Quando si vuole fare arte e superare le difficoltà

Di Leandra Russo - Attraverso un recente sondaggio su cosa sia l’arte in maniera soggettiva, è emerso che molte persone, chi più e chi meno, abbiano un’idea ben chiara di cosa sia per loro l’arte e di come praticarla.

Eppure, oggi giorno nel nostro territorio non ci sono valide possibilità per attuare l’arte ed esprimersi al meglio.
Io personalmente mi ritengo un’artista, una persona che spoglia la propria anima dinanzi una “semplice” macchina fotografica rendendo visibili tutte le proprie emozioni.

Da fotografa freelance, vorrei sollevare un problema presente ai nostri giorni: la mancanza sia di luoghi adatti a mostre/istallazioni che di corsi/workshop utili per far avvicinare al mondo della fotografia persone che stanno iniziando o che vorrebbero approcciarsi a questa passione.

Purtroppo però, l’arte libera viene vista come qualcosa di vago che non da’ nessun tipo di incasso; proprio per questo, nessuno si è mai preoccupato di noi artisti, non siamo ritenuti delle persone valide, non hanno mai pensato di adibire un luogo adatto alle nostre esigenze; non ci sono degli spazi dedicati a noi e lo stesso problema si presenta a livello scolastico.

Io personalmente frequento l’Accademia di Belle Arti a Catania, dovrei sentirmi avvantaggiata in quanto alla fine uscirò con una laurea dedicata a tutto ciò che amo fare, e invece, la cosa attualmente non mi entusiasma più di tanto, in quanto il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) non ritiene l’Accademia una parte integrante facente parte delle Università degli Studi, ma la classifica in quanto istituto autonomo.

Quindi, potrete ben immaginare i problemi che susseguono tutto ciò, alla fine non si uscirà con una laurea vera e propria ma con un diploma di laurea e ad esempio, non sarà possibile usufruire di tutti quegli sconti dedicati agli universitari.

Ebbene sì, questi sono i disagi nel decidere di diventare un’artista, disagi che screditano l’arte e scoraggiano le persone che credono a tutto ciò.
E’ incredibile quanto la società faccia di tutto per far sì che i ragazzi abbandonino le proprie passioni e i propri obiettivi.
Ma io continuo a crederci!
La passione, la voglia di sfida e la fiducia in se stessi sono molto più grandi rispetto le barriere che la società tenta di metterci davanti.
Bisogna essere forti, credere in quello che si sta facendo e denunciare i disagi sociali nei quali viviamo, solo così saremo in grado di combattere le varie ingiustizie e di rendere il mondo come vogliamo che esso sia.

Facciamoci sentire, facciamo in modo che i “potenti “ sentano le nostre lamentele e non facciamo in modo che loro ci cambino per le proprie necessità.
Abbiamo la fantasia e nessuno al mondo può obbligarci a limitarla, teniamo accesa la nostra immaginazione.

Le rubriche

IDEE A CONFRONTO

Contributi e riflessioni

   
FLUSSI DI COSCIENZA

di Corrado Schininà

   
DIPENDE DA TE

di Simone Digrandi

   
PILLOLE DI CULTURA
Autori, eventi, recensioni