Aspiranti politici online: la costruzione del personaggio passa anche da Facebook

Di Alessia Zuppelli - La diatriba in merito al fatto che gli strumenti “social” possano aiutare e supportare un candidato durante una campagna elettorale si dissolve nel momento in cui, soprattutto in un contesto locale, ci si rende conto che la metà dell’elettorato che vorremmo raggiungere preferisce discutere nella piazza del proprio territorio piuttosto che su quella virtuale.
Sarà noto agli addetti ai lavori l’adagio di Beth Becker: «I social media non ti faranno vincere una campagna, ma senza social media non puoi vincere una campagna» pertanto appare essenziale procedere verso la giusta costruzione dell’immagine del candidato anche online.
Soffermandoci sulla community di Facebook, è evidente come pulluli di gruppi, che si configurano come forum di discussione, relativi alle dinamiche ma soprattutto alle problematiche legate ad un particolare comune. Tali gruppi sembrano rinvigorirsi in particolar modo in occasione delle campagne elettorali. Nel momento in cui un cittadino decide di occuparsi della “cosa pubblica” del proprio territorio è bene che la sua forma mentis si proietti sul terreno non più del cittadino-utente ma del cittadino-candidato. Questo aspetto implica l’assunzione di una certa “etichetta” per mostrarsi alla comunità online in modo migliore, ma soprattutto professionale.

Di seguito dei consigli non richiesti, ma pratici e magari anche utili:

Sii te stesso
Cerca di proiettare la tua visione attraverso i tuoi post
Scrivi in maniera chiara. Evita i tecnicismi se possibile
Rispondere sempre in modo cortese
Mantieni il controllo. Anche se avresti voglia di spaccare il tuo pc, non mostrare rabbia.
Non litigare. Se qualcuno ti contesta, anche in maniera piuttosto vivace, invitalo a discuterne di presenza.
Se sciaguratamente ti imbatti in un troll, utente molesto, non rispondere. Il suo obiettivo è proprio quello di farti innervosire.
Non portare troppo alla lunga il dibattito
Sollecita gli altri cittadini con post che potrebbero stuzzicare il loro interesse, con l’obiettivo di captarne gli umori, evitando comunque la modalità spam. Potrebbe, alla lunga, infastidire.
Prima di criticare qualcosa degli altri competitor, chiediti se tu proponi un’alternativa.
Dulcis in fundo: oltre a presentare un buon programma al pubblico, cerca di suscitare emozioni positive.
Come? Ne parleremo una prossima volta.

 

Le rubriche

IDEE A CONFRONTO

Contributi e riflessioni

   
FLUSSI DI COSCIENZA

di Corrado Schininà

   
DIPENDE DA TE

di Simone Digrandi

   
PILLOLE DI CULTURA
Autori, eventi, recensioni