Manifesto dei Valori

Youpolis nasce dalla scommessa di poter riportare le ragazze, i ragazzi e i loro problemi al centro del dibattito, creando condizioni tali da poterli risolvere.

Tra i tormenti della politica dei «grandi», dei grandi slogan e delle urla nei talk show, Youpolis trova la sua dimensione ideale in una dimensione reale, toccando con mano le problematiche proposte, cercando di rimboccarsi le maniche ed operare. Non con fini egoistici. Ci rendiamo conto, del resto, di essere solo una piccola isola in un mare immenso. Non sarà difficile trovare realtà simili alla nostra, come ce ne sono tante altre. Noi, però, ci adoperiamo per creare, di volta in volta, legami e solidi ponti con le associazioni e i cittadini con cui condividiamo modus operandi ed obiettivi comuni.

«Io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo».

– Filosofia Ubuntu (Sud Africa)

La realizzazione di sé passa attraverso la realizzazione della realtà in cui si vive.

Il principio fondamentale di Youpolis è il gruppo. Che non è solo, figurativamente parlando, la base di una ideale scala piramidale. Bensì,  è ogni mattoncino di Lego che la compone. Sono le mura del nostro castello. La terra su cui cresce il nostro prato.

Un gruppo che ha nel lavoro e nella responsabilità le direttive iniziali. Queste, unite al nostro entusiasmo e alle nostre idee, ci permette di operare e perseguire i nostri obiettivi e andare fino in fondo alle nostre battaglie.

Il Presidente, il Direttivo, i Laboratori lavorano come un unico grande corpo. Equilibrio nel pensiero ed energia nel camminare, spesso correre. Un movimento unico, senza frammentazioni di sorta.

 

«I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo».

– Sandro Pertini

Le cronache odierne purtroppo non ci danno esempi di questo tipo. Stiamo sempre compresi tra uno scandalo giudiziario, dalle spese folli e dai rimborsi facili, da qualche «vaffa» partito da qualche palco. Quali esempi e di chi di chi dovremmo seguire, allora, le tracce? Dovremmo barricarci in casa e lasciar correre? O dovremmo sparare sul mucchio? Emulare questi comportamenti? Assolutamente no! Abbiamo una gran voglia di riscatto, voglia di saltare fuori dal pantano delle imposizioni del capo – termine ben distante da leader. Non vogliamo stupire con concetti di politica mondiale o stare qui a disputare sui massimi sistemi. Non cerchiamo di spacciarvi «supercazzole», per verità assolute. In questo manifesto, avremmo potuto scrivere parole di libertà, uguaglianza, giustizia e solidarietà. Non lo abbiamo fatto, perché vogliamo andare oltre. Questi devono essere infatti i valori intrinseci di ognuno dei soci e dei sostenitori di Youpolis. L’onestà, la coerenza e la trasparenza devono essere il pane quotidiano di coloro che mettono la faccia nella realizzazione delle nostre idee e di chi porta avanti le nostre battaglie. Non devono essere per niente un surplus ma devono ritornare ad essere la normalità.

«Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia».

– Erasmo da Rotterdam

Le emozioni che ci spingono nelle nostre azioni sono le più disparate.

Noi crediamo fermamente nelle nostre scelte che nascono sempre dal confronto e dal dialogo del gruppo. Il dibattito è il nostro «centro di gravità permanente» e questo ci conferisce la forza per affondare i colpi. Per non parlare del coraggio. Il coraggio che ci spinge a portare avanti la nostra bandiera, di andare alla ricerca di altre realtà come noi che non hanno paura di lavorare per costruire qualcosa di nuovo. Il coraggio è spesso anche follia. Follia nel voler realizzare ciò che abbiamo prefisso, anche alzando la voce, anche con azioni dimostrate mai violente o che vadano contro la legge. 

«Il Web è nato come risposta a una sfida aperta, nel mescolarsi di influenze, idee e conclusioni di origini diverse, fino a coagulare un concetto nuovo grazie alla mediazione meravigliosa della mente umana»

– Tim Berners-Lee

Internet. La rete come nostro punto di partenza. Più di una «casa» lo consideriamo come un grande Boeing, un mezzo ultrarapido strapieno di persone e di pensieri, di idee e di possibilità che sta a noi sfruttare nel mondo reale. Il web visto come una grande piazza su cui far chiarezza sui nostri bisogni, su ciò che manca, su tutto quello che vorremmo. È il luogo dove cercare informazioni, una fucina per creare idee nuove. Per carità, non intendiamolo come un recinto da cui non ci si deve muovere. Noi usiamo il web come una pista di lancio per saltare quella staccionata e andare a condividere le nostre concezioni. I social sono come un grande muro dove poter fare pubblicità ai nostri eventi e per fare conoscere a tutti i risultati ottenuti. Noi ci muoviamo nel mondo reale. Il web lo lasciamo ai pavidi, agli urlatori, ai leoni da tastiera.

«Un guerriero non può abbassare la testa, altrimenti perde di vista l'orizzonte dei suoi sogni».

– Paulo Coelho 

Abbiamo orizzonti ampi.

La visione di diventare un vero e proprio punto di riferimento all’interno del tessuto «comunità» in cui ci muoviamo.

Ci proveremo, andando avanti con il nostro metodo. Analizzare, agire, costruire. Questo è il nostro «cerchio magico». L’analisi quasi scientifica di una problematica, proponendo un ventaglio di possibili soluzioni. Scegliere la migliore e andare avanti, seguendola con coerenza. Infine arrivare alla costruzione di nuovi paradigmi di stabilità ed efficienza. Inseguiamo il rinnovamento, non inteso come «tutto ciò che è vecchio è pure brutto, inutile, dannoso: va preso e distrutto in ogni sua forma o espressione». Una casa anche  «vecchia» se ha una buona struttura di base e delle fondamenta stabili, con una mano di vernice e un po’ di lavoro, può diventare un castello. Questo è ciò che ci proponiamo di fare. Non siamo una enorme palla da demolizione. Serve cambiare una classe dirigente non per selezione anagrafica, perché si rischia di perdere forze preziose e minare quel patto tra generazioni su cui si deve fondare un progetto comunitario, ma per merito, laboriosità, passione civica, competenza!

Le istituzioni, le amministrazioni di ogni grado devono essere al servizio del cittadino, dandogli energia e investendo sul talento. La capacità, purtroppo,  non sempre riesce ad imporsi da sola e il merito non viene spesso premiato. Non per questo andiamo a dire che tutto è il male! Le cose buone, i mezzi giusti esistono e devono essere valorizzati. Le occasioni sono ovunque, tocca a noi trovarle e darle luce. Sempre seguendo le nostre idee di integrazione e sincretismo con i nostri ideali fondati sul rispetto, partecipazione e appartenenza. Un’appartenenza sincera, incentrata sulla fierezza di far parte di una comunità e sulla volontà di darsi e spendersi per migliorarla in qualche suo aspetto. Appartenenza come amore. 

«Cercate ardentemente di scoprire a che cosa siete chiamati a fare, e poi mettetevi a farlo appassionatamente. Siate comunque sempre il meglio di qualsiasi cosa siate».

– Martin Luther King

Passione e impegno. Il sapersi dar da fare. L’adoperasi per raggiungere gli obiettivi. La soddisfazione nel poter affermare di aver concluso qualcosa. Chi entra nel nostro gruppo è ben consapevole del dover avere questa fame. E che dovrà averla ancora e ancora. La responsabilità di portare avanti un evento o un’idea, l’impegnarsi a far conoscere la nostra attività. Portare avanti con fierezza la convinzione che mettendoci tutto un po’ del nostro, possiamo davvero riuscire a fare qualcosa di bello. L’entusiasmo è un’arma sempre vincente e se si riesce a concentrarlo in un gruppo nella preparazione di un evento qualsiasi, minuscolo o in diretta in mondovisione, questo sarà comunque un grandissimo spettacolo. Sarà nuova linfa su cui costruire il prossimo passo.

«Che uomo è un uomo che non rende il mondo migliore?»

– Detto medievale

Come mai un’associazione politica? Perché, come affermato da Paolo VI e più volte ripreso da papa Francesco, «la politica è la forma più alta di carità». È una missione che ognuno di noi deve sentire, una passione che sta dentro. Tra crisi economica, crisi politiche, sociale e culturale, è avvenuto un progressivo allontanamento tra i rappresentanti delle istituzioni, individuati dai cittadini come «ladri» o i «furbetti del quartiere» e la gente stessa. Come rimediare alla «malapolitica»? Con «malapolitica» non intendiamo solo gli atti illegali o i reati vari, intendiamo anche le scelte quanto meno dubbie, che non hanno quasi nessun senso, come ai tagli sulla sicurezza o il blocco degli investimenti nelle infrastrutture. Alla cattiva politica si risponde con più politica. Dando voce a chi quella voce non l’ha più, perché ha la gola stanca di urlare un proprio bisogno.

Cambiare? Si può! Anzi, si deve. Ma per farlo ci vorrà l’aiuto di tutti.

Dobbiamo partire dall’inventiva, ma non basta. Servono forza, ma soprattutto tanto coraggio.

L’eccezionalità di una «maschera», l’idea che si porta avanti nel gruppo. E «l’eroismo silenzioso di chi tutti i giorni si alza col sorriso e con la voglia di fare».

L’intraprendenza di chi sta sempre un passo avanti a tutti gli altri. La tenacia di chi arriva sempre secondo ma non molla mai.

La voglia di vedere la propria casa sempre pulita. E di vederla crescere sempre in meglio.

L’amicizia.

L’esperienza e anche la giusta dose di semplicità e, perché no, frivolezza.

La fortuna. E la calma dei più forti.

E la sconfinata fiducia in noi stessi.

Tutto ovviamente non si può cambiare con un colpo di spugna. Uno dei nostri obiettivi è cercare di portare una nuova consapevolezza nella realtà di coloro che ascoltano, vivono e condividono i nostri valori.

Noi mettiamo il nostro «tutto» nelle manifestazioni, nei comunicati, nelle riunioni. E proviamo a metterne ancora di più.

La nostra è una grande corsa. Una gara.

Una gara in cui vince chi crea, non chi distrugge. Chi ama, chi non si arrende. Chi inventa e chi aiuta. Chi ha pazienza e chi ha buon cuore. È per tutti coloro che come noi stanno portando avanti questa corsa.

E anche per noi.

 

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